Problemi psicologici nei bambini

I disturbi psicopatologici in età evolutiva sono diffusi e richiedono attenzione precoce. La terapia cognitivo-comportamentale e la mindfulness si dimostrano efficaci nel trattamento, con particolare enfasi sul coinvolgimento genitoriale. Ansia, depressione e disturbo ossessivo-compulsivo sono tra le condizioni più frequenti, influenzando significativamente il benessere e lo sviluppo di bambini e adolescenti.

Problemi psicologici nei bambini

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i disturbi psicopatologici in età evolutiva hanno una prevalenza del 7-10% nei bambini e nelle bambine e del 10-16% negli adolescenti. Gli studi più recenti mostrano una continuità evolutiva tra le difficoltà psicopatologiche dell’infanzia e le fasi di sviluppo successive. Molti bambini e bambine con difficoltà emotive o comportamentali, infatti, rischiano di sviluppare disturbi psicopatologici durante l’adolescenza e l’età adulta. Proprio considerando queste evidenze, è particolarmente importante individuare e trattare precocemente i disturbi mentali al fine di limitare la sofferenza psicologica di ragazzi e ragazze e di ridurre il rischio di cronicizzazione del disturbo psichiatrico nell’età adulta.

Tra le diagnosi più comuni vi sono:

  • i disturbi d’ansia
  • i disturbi depressivi, che rappresentano il 40% dei casi
  • i disturbi del neurosviluppo
  • i disturbi correlati ad eventi traumatici o stressanti
  • i disturbi legati all’alimentazione, al sonno e dell’evacuazione

Gli interventi psicologici

La psicoterapia cognitivo comportamentale in età evolutiva

Per quanto riguarda il trattamento dei disturbi dell’età evolutiva, molti sono gli studi scientifici che indicano la terapia cognitivo comportamentale (CBT) come un trattamento psicoterapico con elevata efficacia. La CBT mira a modificare le reazioni emotive e comportamentali alle situazioni difficili sperimentando nuove modalità di riposta e esponendosi gradualmente alle situazioni temute. Inoltre si propone di aiutare i pazienti a riconoscere e modificare i pensieri distorti e irrazionali che portano alla creazione di emozioni disagevoli. La letteratura scientifica indica anche che l’efficacia dei trattamenti di psicoterapia cognitivo-comportamentale aumenta la propria efficacia se prevede il coinvolgimento dei genitori.

Gli interventi psicologici in età evolutiva comprendono pertanto:

  • consulenza alla genitorialità
  • psicoterapia con i bambini
  • percorsi psicoeducativi

 

Per la progettazione dell’intervento psicologico più utile per un bambino specifico è necessario un percorso di assessment psicodiagnostico che preveda:

  • colloqui con i genitori
  • compilazione di interviste e questionari sia per i per i genitori sia per i bambini ed eventualmente per i loro insegnanti
  • colloqui con il bambino
  • valutazione del livello cognitivo ed eventuali approfondimenti neuropsicologici

La Mindfulness

Gli interventi basati sulla mindfulness in età evolutiva

All’interno del nostro centro, alla psicoterapia cognitivo comportamentale, si affianca come trattamento d’elezione l’utilizzo della mindfulness, attraverso percorsi strutturati e validati. La mindfulness può essere utilizzata trasversalmente per il trattamento delle diverse patologie evolutive sopra elencate.

I vantaggi della mindfulness comprovati sui bambini possono portare a:

  • aumentare la consapevolezza e la presenza mentale
  • ridurre l’impulsività
  • cambiare il rapporto con le emozioni difficili
  • migliorare la concentrazione
  • ridurre il rimuginio
  • ridurre l’ansia e lo stress
  • migliorare la qualità del sonno

Gli esercizi di mindfulness prevedono utilizzo di pratiche in movimento e statiche, rispettando le caratteristiche e i tempi attentivi dei bambini e delle bambine delle diverse età. Possono essere proposte della attività giocose per mantenere la motivazione e il buon clima all’interno della relazione terapeutica, coinvolgendo anche i genitori.

bambini e genitori

Interventi per genitori

Gli interventi basati sulla mindfulness possono essere rivolti direttamente ai genitori, che stanno vivendo un periodo di difficoltà legato al ruolo all’interno della famiglia o perché presente una diagnosi nel figlio. È dimostrato infatti che lo sviluppo di abilità di mindfulness nei genitori può portare ad un miglioramento nei sintomi internalizzanti ed esternalizzanti dei figli poiché porta ad un cambiamento positivo nelle modalità di interazione all’interno della famiglia.